Uomo nikonos dell'anno
una coppia di spirografi a tutto tondo
"Triglie in fuga"
Una bellissima "marrthasteria glacialis" su una tavolozza di colori.
Famiglia di occhiate in vacanza ad Ustica
Coppia di saraghi fasciati (diplodus vulgaris).
Di che pesce si tratta? Chi lo sa ce lo dica.
Una subacquea molto contemplativa ...
Vi presento "epinphelus marginatus" nota anche come cernia bruna. Mi ha preso in simpatia e si è lasciata scattare un intero servizio fotografico.
E' venuta fuori dalla tana ...
le prime foto sono state scattate con una certa emozione ... così non sono molto centrate ...
... un po' meglio ...
cominciamo ad esserci ...
sguardo ancora sopettoso ...
... ma molto tenero ...
che pazienza con questi paparazzi ...
ok un bel primo piano per la stampa ...
... ed una giravolta in paserella.
Le ultime e basta per favore ...
... una di profilo ...
Basta mi ritiro nei miei appartamenti.
Ho detto basta!
huffa ...
Bhe! Se lo spettacolo è questo meglio mettersi comodi.
L'ambiente marino di Ustica è caratterizzato da straordinaria luminosità probabilmente favorita dal colore chiaro degli scogli.
Anemone di mare - anemonia viridis
I colori sottomarini di Ustica sono decisamente accesi
Non so cosa è, ma l'effetto è decisamente bello. Una cosa è certa: non è una mezza mela.
Sullo sfondo delle gorgonie rosse Laura con "o' guarracino"
Non so come mi è riuscita questa foto, ma l'effetto tridimensionale è fantastico.
Particolare di "pinna nobilis" che a Ustica sono abbondantissime.
Particolare di gorgonia con i polipi aperti
Foto macro: ciascun pescetto è più piccolo di un unghia. Degne di nota sono le tonalità dello sfondo: un pastello rosa e giallo.
Molte pareti ad Ustica sono infestate da coralligeni multicolori
Castagnole rosse (apogon imberbis)
Riccio "Centrostephanus longispinus"
Falso corallo. Le pareti ne erano tappezzate.
Una gallinella vista dall'alto (da noi conosciuto come o' cuoccio). Notare le branchie in piena dilatazione respiratoria.
In dialetto li chiamiamo "scuncigli". Nome scentifico ... bho!
Falso corallo a grappoli.
Salpe e saraghi li abbiamo incontrati in tutte le immersioni.
Gruppo di "sabella spallanzanii" bianche.
Ad Ustica sono frequenti i tagli nella roccia e, talvolta, veri e propri canyon sufficientememte larghi da essere attraversati. Suggestivi e molto lunghi sono quelli dello Scoglio del Medico.
Sabella spallanzanii ... circolare.
Anemoni che ricoprono intere pareti
Spugne gialle gialle.
Una medusa "Cassiopea" vista da dietro ...
a tre quarti ...
quasi di lato ...
di lato ...
... con il suo pesciolino pulitore ...
che vive in simbiosi con lei.
Parte del team che ha fatto parte della spedizione ad Ustica: Arnaldo, Laura e Patrizia.
Arnaldo...
Patrizia...
...e la madre di tutte le cernie
Le cenie ad Ustica venivano fuori da tutte le parti. La verità su questa foto stile anni '60? Non mi è scattato il flash ! Che fotografo ...
I saraghi fasciati a Ustica ...
... sembravano racchette da tennis
L'incontro con i barracuda è stato magnifico
Nei nostri mari si è persa la memoria delle "tanute" che qui, invece, ingrassano a meraviglia.
Non può dirsi che questa cernia non sia bruna.
I barracuda, che da noi sono massicciamente presenti allo Scoglio del Vervece -in piena riserva marina-, ad Ustica costituiscono un incontro frequente. Qui si esibiscono alla Secca della Colombara.
Hanno cominciato a salire ...
ed ad avvitarsi in spirale ...
... che dire ..
La madre di tutte le cernie in controluce sul relitto.
Alla Secca della Colombara v'è anche un bel relitto. E' affondato da solo due anni e le sue strutture, semi distrutte dal mare, non sono ancora molto colonizzate. Non di meno la particolare posizione inclinata in cui è collocato lo rende molto suggestivo.
Laura sullo sfondo di un traliccio del relitto
Ringhiere contorte ...
... particolare di traliccio con tracce di colonizzazione incipiente.
Non si sa perché questa cima tende a galleggiare e si presenta dritta sullo scafo.
Il relitto, naturalmente, è rapidamente diventato la tana di grossi pesci. Qui una cernia si è affacciata dalle lamiere contorte e si appresta a rientrarvi.
Altro particolare del traliccio.
Squarcio nello scafo.
Altra grossa cernia che fa capolino tra le lamiere.
Particolare della murata.
Murata dello scafo.
Pezzo di gomena impigliata tra le lamiere.
La visione di un relitto è affascinante e spaventosa insieme. Certamente non è consigliabile avventurarsi nel suo interno ed anche noi ci siamo astenuti dal farlo.
La buona notizia è che l'affondamento del cargo qui fotografato non causò la perdita di vite umane. Che la vecchia carretta fosse congruamente assicurata ...?
La Marylin delle cernie usticesi.
A giudicare dalla schiena irsuta questa sembra arrabbiata.
Se queste foto vi sono piaciute aspettate di vedere quelle di Maurizio ... il vero artista dello scatto nel blu.
Una spugna (spirastrella cunctatrix) a forma di testa di capodoglio
Anche la parete più banale ad Ustica può trasformarsi in un quadro d'autore.
Sergio (cui maldestramente ho tagliato un pezzo di testa) è stato la nostra magnifica guida. Un giovane gattopardo palermitano, bravissimo subacqueo e di grande simpatia.
La foto è venuta opaca ma non potevo fare a meno di mostrarla. Questa ricciola che ci è passata fugacemente accanto aveva le dimensioni di uno di noi ...
Questa è la seconda foto che sono riuscito a scattargli da lontano (speriamo che Maurizio abbia fatto di meglio)
Fortunato incontro con quest'animale da noi classificato (forse con una buona dose d'ignoranza) "ballerina spagnola". Chi ne conosce l'esatta denominazione ce la segnali. Le movenze erano comunque da ballerina di flamenco.
Davvero un incontro strordinario con una dama di eccezionale eleganza ...
... tant'è che Maurizio se ne era subito innamortato (accidenti al flash che non è scattato).
Sarà un pesce mediterraneo?
Addio senorita, chissà se ne incontrerò mai un'altra come te?
Uno scorfano in compagnia di diverse specie di oloturie (quella più scura è l'holoturia forskali)
Se proprio mi devo distendere preferisco accavallare le gambe ...
Canyon allo Scoglio del Medico. Peccato che il flash non sia riuscito a sfondare e la foto sia venuta macchiata.
Zio Arnaldo (quello a destra ...) con "maja squinado".
Patrizia in un momento di relax
Laura cui la testa è cresciuta per effetto dell'aria intrappolata nella muta
Sergio, la nostra guida del fantastico Diving "Barracuda", di Maurizio Brandaleone, cui vanno tutti i nostri ringraziamenti per l'alta professionalità dimostrata.
Si intravede un "blennius canevae".
Una quadriglia di donzelle "talassoma pavo"
Come osserva il saggio: "ogne scurfaniello è bell' a mamma soie!"
Ciao Sergio, hasta a la victoria siempre!
Il riposo del ... fotografo.
Sono alghe della steppa ?
Questa -per fugare ogni dubbio- non è stata scattata sott'acqua ed è finita qui per errore.
Spugna "chondrilla nucula".
Trina di mare - "sertella beaniana".
Una musdea - "phycis phycis" - che abbiamo incontrato in grotta;
qui si vede meglio.
Gamberetti rossi "parapandalus narval". Una delle più famose immersioni di Ustica è la Grotta dei Gamberi nella quale sono perennemente in movimento vere e proprie nuvole di gamberi. Peccato che quando dovevamo farla il mare ha fatto i capricci.
Se un gambero ti fa l'occhiolino ... forse sei una gambera!
Tutto nei gamberi sembra effimero ed impalpabile.
Occhi azzurri e profilo mediorientale ...
che gambe ...ro.
Il colore rosso della livrea contrasta con l'azzurro delle uova.
"Holothuria forskali" su sfondo giallo
Una stella "ophiotrix fragilis" sembra volersi prudentemente allontanare.
Centrostephanus longispinus
Formazioni coralligene sulla volta di una grotta.
Altra trina di mare.
Gorgonia gialla "eunicella cavolinii".
Una coppia di spirografi "sabella spallanzanii".
"Paramunicea clavata". Bellissime le gorgonie rosse ad Ustica e con poca mucillagine. Qui la foto ha acquistato un effetto tridimensionale.
Altre gorgonie ...
Un anemone di sabbia "condylactis aurantiaca" purtroppo mal fotografato
Un altro "ophiotrix" con oloturia.
Questo piccolo rametto di gorgonia era proprio così: rosa shocking.
Gorgonie rosse e gialle
Il paguro bernardo (dardanus calidus) inizialmente non voleva farsi fotografare ...
... ma poi si è messo in posa.
Cuccioli violetti di castagnole (o' guarracino) tra la poseidonia oceanica.
Rosa pulcherrima est ...
E basta co' sti ricci longispinus !
Scorfano rossiccio e ...
...scorfano marroncino.
Promontorio di astroides
Curiosa formazione di rose di mare che ricordano un fossile.
Questa strana creatura dovrebbe essere una granseola o comunque un animale affine. Era in una fenditura e non è stato possibile fotografarla meglio.
Foto ambiente ... scurfaniello
Se fosse vero corallo ... saremmo a cavallo!
Questa giovane cerniotta sembra innamorata. D'accordo che l'amore è cieco, ma innamorarsi di uno scorfano così ...
Le cernie -se non pescate- hanno lunga vita (anche 50 anni). Auguri quindi a questa giovane cerniotta che ci ha salutato alla fine dell'ultima immersione che, crescendo, da femmina diventerà maschio.
Sub in risalita alla fine dell'imersione.
Appena il tempo di fotografare questi ultimi coralligeni ...
...
... questa evanescente formazione di ... bho!
e ... zio Arnaldo che guarda sconsolato la superficie
Un'ultima foto anche a Laura ...mentre recita "l'addio ai monti".
ed, infine , al piccolo opistobranco "hipselodoris coelestis", davvero molto, ma molto piccolo.